Mostra personale di GIOVANNA PESENTI – GEOGRAFIA DEL PENSIERO

Sorgente Articolo →

GEOGRAFIA DEL PENSIEROMostra personale di GIOVANNA PESENTI
dal 19 aprile al 14 maggio 2011 – INAUGURAZIONE MARTEDI’ 19 APRILE 2011 ORE 18:30

Spazio Tadini inaugura la mostra personale di Giovanna Pesenti Geografia del Pensiero.

Abbandonata l’evocazione di figure che rassicurano lo spettatore nella sua ricerca di senso, niente più giochi con il colore in primo piano e in secondo piano per svelare allo sguardo l’intersecarsi di volti e di personaggi nascosti, linee, curve, rette, rette, spezzate, intersecanti, infinite, intrecciate, spesse, sottili.

Tra loro dialogano, si contendono spazi e colori, sembrano muoversi. Nel primo ciclo di lavori erano nere e trattenevano aree cromatiche che contribuivano a dare senso e forma a visi ed espressioni di personaggi a volte appena decifrabili, altre volte sovrapponibili. Negli ultimi lavori sono le linee ad avere colore e ad assumere senso. Bianche o rosse o tridimensionali, grazie all’uso di fili di spago, solcano tele di lino grezzo a dividere o evidenziare aree di colore prevalentemente bianche, nere, grigie, rosse.
Non c’è più un caos apparente, il disordine è annullato dall’individuazione del soggetto. Allo spettatore si toglie la rassicurante scoperta del volto umano, della sua familiarità, della possibile relazione tra i personaggi, della possibilità di un costruirsi un racconto. Pesenti, in quest’ultime tele, riesce a condurre gli occhi di chi guarda lungo le sue linee e li invita ad intraprendere un percorso, una ricerca, che conduce ad aree uniformi di colore non riconoscibili e non riconducibili a nulla se non a spazi, a distanze, ad aree appartenenti a quella che potrebbe definirsi una geografia del pensiero.
La tela di lino grezza, si lascia solcare da questi tratti prevalentemente bianchi come un prato dai sentieri. Si arriva in spazi chiusi o aperti, dove non ci sono sbavature, né riflessi, né incertezze. Tutto è o bianco o nero, al massimo bianco e nero mischiato insieme o rosso denso, intenso, scuro, non sanguigno, non vivo, ma come rappreso, trattenuto, contenuto nella sua emozionalità.
Dove può portare quella linea bianca? Dove può finire quella linea rossa? L’interrogativo per Pesenti è forse insito nell’atto stesso di muoversi, nel viaggio, a prescindere dalla meta. E’ così che prendono senso i suoi spaghi, che si sostituiscono ai tratti di pennello e trasformano in corpo il “sentiero”.
Allora i nodi tradiscono incertezze e dubbi, alludono ad appunti di viaggio, come nodi al fazzoletto per non dimenticare cari ricordi. Queste corde tese si inseriscono a volte lineari, a volte piene di nodi e di “passi indietro”, ma non con l’abilità di una tessitrice che insegue un suo ricamo, ma con la forza di un marinaio che tende o piega la sua vela, che àncora la sua barca e aspetta la fine della nebbia per ricominciare il viaggio.
In un’epoca storica dove il caos sembra prendere il sopravvento forse Giovanna Pesenti, vuole lanciare un invito a soffermarci sul viaggio e il suo senso. Sembra suggerire che per raggiungere lo scopo non c’è bisogno di una ricca tavolozza di colori, né necessità di coprire e svelare, ma di recuperare il grezzo del lino e ricominciare a di-segnare.

SPAZIO TADINI
INFORMAZIONI PER LA STAMPA

Melina Scalise
tel +39 02 26 19 684; +39 366 45 84 532
ms@spaziotadini.it
INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
Federicapaola Capecchi
tel +39 02 26 19 684; +39 347 7134066
federicapaola@spaziotadini.it

www.spaziotadini.it

Categorie: Eventi Artistici