I muri dopo Berlino si chiamano frontiere

SPAZIO TADINI NEL 2009 AVEVA ORGANIZZATO, IN OCCASIONE DEL VENTENNALE DALLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO, UNA MOSTRA COLLETTIVA ITINERANTE CHIEDENDO AGLI ARTISTI, DIVENTATI PI DI 80, DI ESPRIMERE QUALI...
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SPAZIO TADINI NEL 2009 AVEVA ORGANIZZATO, IN OCCASIONE DEL VENTENNALE DALLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO, UNA MOSTRA COLLETTIVA ITINERANTE CHIEDENDO AGLI ARTISTI, DIVENTATI PI DI 80, DI ESPRIMERE QUALI FOSSERO I NUOVI MURI DA ABBATTERE. OGGI, A DUE ANNI DA QUELLA MOSTRA, LA RIPROPONE CON GLI ARTISTI CHE SI SONO AGGIUNTI, I QUALI, AVEVANO GI PREVISTO IL PROBLEMA SOCIALE, POLITICO ED ECONOMICO DEL MOMENTO: LIMMIGRAZIONE E I SUOI RETROSCENA. UNOCCASIONE PER PORRE LATTENZIONE SUI PROBLEMI DINTEGRAZIONE SOCIO-CULTURALE A SPAZIO TADINI CON EVENTI, DIBATTITI, SPETTACOLI.IN MOSTRA ANCHE UN PEZZO ORIGINALE DEL MURO DI BERLINO GENTILE CONCESSIONE DEL MERCANTE D’ARTE PIERRE KALOUSSIAN VELISSIOTIS CHE LO HA TITOLATO ” LO SGUARDO DELLA SPERANZA”.DAL 16 GIUGNO AL 29 LUGLIO VIA JOMMELLI, 24 MILANOLItalia, negli ultimi mesi, diventata terra dapprodo di migliaia di persone, provenienti da Paesi poveri e in guerra, in cerca di una vita migliore. Loro, quelli che arrivano, sono i profughi, i disperati, noi, quelli che accogliamo e soccorriamo, la breccia nel muro dellEuropa. Noi siamo: la spiaggia, lultima, la frontiera, la prima, la speranza, sempreverde, il lavoro, nero, il diritto, violato, cercato, preteso, esteso, difeso. La Francia arrivata a chiedere il blocco dei treni dallItalia e il nostro Paese si ritrova con gli ultimi e come gli ultimi, fuori dalla porta. Mentre il Mar Mediterraneo diventato il cimitero di centinaia di disperati.Noi italiani, che siamo migrati in tutto il mondo e oggi siamo diventati gli ospiti, i guardiani della porta dingresso dei Paesi sviluppati . Il nostro confine laccesso al mondo occidentale, che tanto deve, per le sue ricchezze, ai Paesi oltre frontiera. Purtroppo, per, ancora tanti non sono pronti a condividere ad accogliere a offrire. Noi non possiamo fare i parcheggiatori e basta, memori del nostro passato e semplicemente della posizione che, nostro malgrado, abbiamo nel Mediterraneo, dobbiamo occuparci del problema migrazione. Dobbiamo proporre delle prospettive, dobbiamo farci portavoci dei diritti degli ultimi. Negli anni Ottanta il mondo si divideva in Paesi paesi sviluppati, paesi in via di sviluppo e paesi poveri. Comcast Deals . Una proporzione 2 a 1 che prima o poi avrebbe spinto al cambiamento, alla rivoluzione. Ma la distribuzione delle ricchezze un dovere? Questo un interrogativo a cui dobbiamo dare delle risposte perch viviamo in unera globale, dove la questione dei muri e delle frontiere assume connotati nuovi.Spazio Tadini, attraverso questa iniziativa vuole stimolare lattenzione sul problema, tra laltro proprio a Milano, dove nella spietata campagna elettorale tra centrodestra e centrosinistra, si scelto come ago della bilancia anche la realizzazione della moschea e del centro culturale islamico. La mostra sar accompagnata dallapertura di un blog sul tema migrazione per stimolare dibattiti, osservazioni, riflessioni.CALENDARIO EVENTI CORRELATI16 GIUGNO Inaugurazione mostra I MURI DOPO BERLINO (nel 2010 tappa in Albania a Valona con Promenade Gallery e a Cologno Monzese con Associazione Amici dellArte).21 GIUGNO – PUNTI DI VISTA progetto di Modou Gueye – la breccia nel muro con SPEAKER ‘S CORNER 22 GIUGNO Spettacolo lAfrica racconta parte della Rassegna estiva di Spazio Tadini Aperti per ferie – di e con Modou Gueye 27 GIUGNO – PRESENTAZIONE UFFICIALE A MILANO DELLA CARTA INTERNAZIONALE PER I DIRITTI DEI MIGRANTI a cura di Stefania Ragus . Body Manual . synthetic grass installation . Gi nel marzo 2010 Spazio Tadini aveva ospitato la presentazione delliniziativa Primo marzo 2010: un giorno senza immigrati (il manifesto era realizzato con opere dellartista Cassibba, che ha derito alla mostra I muri dopo Berlino)29 GIUGNO HARIHARA spettacolo di teatro danza classico indiano (bharatanatyam) parte della Rassegna estiva di Spazio Tadini Aperti per ferie – di e con Lucrezia Maniscotti member of Abhai (Association of bharatanatyam artist of India), recipient of Milap Fest travelling fellowship 20010.

Categorie: Eventi Artistici