Teatrodanza e arte visiva
venerdì 21 maggio ore 21:30
SPAZIO TADINI
www.opificiotrame.org – www.spaziotadini.it
AB [Against Bodies] Compagnia OpificioTrame TEATRODANZA E ARTE VISIVA CON OPERE DI LUCIO PERNA Coreografia e Regia Federicapaola Capecchi
Con: Federicapaola Capecchi, Elena Pellegatta, Libero Stelluti, Miriam Del Giudice, Jean Paul Dal Monte
Un altro appuntamento con la coreografia e l’arte a Spazio Tadini, concepito come luogo culturale per stimolare il dialogo tra gli artisti e le arti. AB è parte di un percorso intrapreso con OpificioTrame da un paio d’anni che porterà, il prossimo novembre, alla seconda edizione della Rassegna Coreografia d’Arte dove saranno coinvolti pittori, scultori e coreografi anche di livello internazionale.
La performance ha debuttato in forma di work in progress/anteprima giovedì 29 aprile 2010 per la Giornata Internazionale della Danza 2010, Milano, Spazio Tadini. Prosegue la ricerca sul corpo, tra bellezza, inappagato e incontro, iniziata da Federicapaola Capecchi e Lutz Gregor alla Biennale Internazionale di Danza Contemporanea di Venezia (Choreographic Collision 2008) con “Raft of Medusa”.
“Normalmente il video ci trasmette meat market quotidiani, violenza, e non solo quella reale in sé ma, peggio, quella della ripetizione dell’inutile, del mediocre. Against Bodies, tutto sembra contro il corpo ed il suo valore. Oppure sono i corpi…contro. Un muro, una gabbia di corpi in movimento, forse al rallentatore, o forse come tale lo percepiamo. Un basso rilievo di corpi vivi da cui prende forma e vita il rincorrersi di incontri, avvicinamenti, ripetizioni. Attraverso prove rituali una continua incorporazione dell’inappagato. Tentando di generare un ritmo di logorio che raccolga, però, ciò che è stato perso.” Federicapaola Capecchi
è consigliata la prenotazione: +39 02 2619684; +39 02 2484027;
ufficiostampa@opificiotrame.org
Compagnia OpificioTrame
ll gruppo portante e fondatore è costituito da quattro persone. A questi si aggiungo per l’attivazione dei progetti attori, danzatori attori e musicisti. Quando ci siamo riuniti, ognuno di noi avvertiva la necessità di condividere ed esprimere specifiche emozioni ed esigenze comunicative. Tutti e 4 eravamo alla ricerca di una collocazione nuova nella pratica della danza e del teatro, diversa dal solito, da quello fatto e visto fino a quel momento, che fosse in sincronia con il momento storico e sociale attuale. Cercavamo la possibilità di dire cose per noi importanti, ora, come cittadini del mondo e come teatranti. E come artisti. Ci siamo trovati unanimamente concordi nel fatto che fare danza, coreografare e fare teatro dovesse essere una presa di posizione. Ci siamo trovati attorno a un testo, scritto da uno di noi. Diventato uno spunto, una sorta di canovaccio, ma che riassume le nostre esigenza espressive attuali. Così è nato il gruppo e il suo primo progetto: “Bambini non tirate gli estintori ai carabinieri”, poi “SottoPelle”, “L’unico pensiero che mi occorre”, poi è nato “Resistenze” spettacolo di teatrodanza che è valso alla coreografa la selezione internazionale per il progetto Choreographic Collision 1 e che ha vinto il Premio Nazionale La Torretta “destinato a tutti coloro che con il loro lavoro contribuiscono all’esaltazione dell’arte, della cultura, della solidarietà, del volontariato e dello sport e ad elevarne i contenuti”. Altre due produzioni sono in fieri: “Hobo” e “Il Carrello tiene tra i denti”. La coreografia di Federicapaola Capecchi “Raft of Medusa”, in Room of a Cloud, ha debuttato in giugno 2008 all’interno della 6 Biennale Internazionale di Danza Contemporanea di Venezia. Direttore Artistico Ismael Ivo. – Choreographic Collision Part 2, Ideazione Viviana Palucci e Manola Bettio, Produzione FNASD e Biennale Internazionale di Danza Contemporanea di Venenzia. Produciamo altri progetti, anche non strettamente di danza e teatrali. Il nostro intento è anche valorizzare e diffondere le forme di produzione teatrali indipendenti e le produzioni letterarie, musicali, multimediali e artistiche direttamente collegate o svincolate dalla produzione teatrale. A giugno 2009 debutta con lo spettacolo “e ancora” ispirato all’opera d’arte Fiaba di Emilio Tadini, primo lavoro del progetto Coreografia d’Arte di OpificioTrame e SpazioTadini. Nel luglio 2009 è invitata con la sua compagnia al PlayArezzo Festival. Novembre 2009 (26>29) vede l’anteprima del Festival Coreografia D’Arte. Attualmente lavora a due nuove produzioni: “Hobo” e “Il carrello tiene tra i denti” oltre che al progetto Coreografia d’Arte di cui sta già preparando con Spazio Tadini l’edizione 2010.
Federicapaola Capecchi
Coreografa e Danzatrice ha debuttato a giugno 2008 all’interno della 6° Biennale Internazionale di Danza Contemporanea di Venezia (Direzione artistica di Ismael Ivo), con una creazione originale sul tema “Beauty. Art is beautiful!”, all’interno della piattaforma “giovani coreografi italiani”, frutto del progetto Choreographic Collision Part 1 e 2. Inizia studiando danza classica presso la Scuola Aurelio Millos e poi alla C.S.C di Milano, oggi SPID, con Elisabeth Kahan e David Sutherland. È con un Residenziale di Adriana Borriello presso il Teatro Elfo di Milano il suo primo incontro con la danza contemporanea. Prosegue in questa direzione studiando con Susanna Beltrami, Brigitte Hyon, Dominique Dupuy, Franco Reffo, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni. Il ’96 è un anno importante, nel quale incontra sia la danza butoh, che il teatrodanza. Per la danza butoh studia e lavora con Kayo e Yukio Mikami, partecipando anche alla produzione internazionale “Luna di Terra” al Teatro Franco Parenti di Milano. Incontra inoltre il maestro Kazuo Ohno e il figlio Yoshito Ohno, al Teatro Comunale di Ferrara. Ma è l’incontro con il teatrodanza che segna il suo percorso formativo e di ricerca. In questo senso importanti per il suo percorso artistico sono i seminari e i corsi di aggiornamento di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, Felix Ruckert, Raffaella Giordano e Giorgio Rossi. Nel tempo si dedica assiduamente allo studio e alla pratica della contact improvisation rinterpretandola ed elaborandola in un proprio codice coreografico. Su tutto, danza, parole, gesti cerca un linguaggio vissuto, che arriva dal corpo e vi respira, senza automatismi né artifici tecnicistici. Dopo una felice esperienza con Marco Baliani nel progetto “Le Antigoni della Terra” a Bologna, decide di completare il suo percorso artistico approfondendo anche la formazione attorale, frequentando per diversi anni la scuola di teatro di Opus Personae a Milano, “Progetto Novecento” di M. Pernich e della Regione Lombardia e laboratori intensivi sul lavoro attorale con Danio Manfredini. La sua ricerca e curiosità la spingono costantemente a confrontarsi ed approcciare nuove e diverse esperienze, come la danza africana, tradizionale e di espressione, il bharatanatyam, l’afro-contemporaneo, e a seguire corsi di aggiornamento di drammaturgia e scrittura scenica parallelamente a quelli di danza contemporanea. Nel 2006 è invitata al Festival Internazionale di Gorazde “Prijateljstva”, Bosnia Erzegovina, con lo spettacolo “Hybris” del quale cura lo studio del movimento e le coreografie. Nel 2002 fonda con Riccardo Walchhutter, drammaturgo-scrittore, la compagnia OpificioTrame. Con questa, in collaborazione con Medici Senza Frontiere e Mani Tese, realizza lo spettacolo “Bambini non tirate gli estintori ai carabinieri” in replica dal 2003, poi lo spettacolo “Sotto Pelle”, “L’unico pensiero che mi occorre”, nel 2006, lo spettacolo “Resistenze”, la cui coreografia le vale la selezione per la prima parte di Choreographic Collision, progetto di ricerca coreografica di Viviana Palucci e Manola Bettio di FNASD e Biennale Internazionale della Danza Contemporanea di Venezia. In questa occasione approfondisce il lavoro di coreografa e di danzatrice contemporanea con Ismael Ivo, Jacopo Godani, Ted Stoffer, Reinhild Hoffann e Mi Na Yoo. A giugno 2009 debutta con lo spettacolo “e ancora” ispirato all’opera d’arte Fiaba di Emilio Tadini, primo lavoro del progetto Coreografia d’Arte di OpificioTrame e SpazioTadini. è invitata con la sua compagnia al Play Arezzo Art Festival con la performance “Nella Tasca delle onde” e, a novembre 2009, debutta a Spazio Tadini con il Progetto “Coreografia D’Arte”, un’idea di Federicapaola Capecchi, Francesco Tadini e Melina Scalise. Attualmente lavora a due nuove produzioni: “Hobo” e “Il carrello tiene tra i denti” oltre che al progetto Coreografia d’Arte di cui con Spazio Tadini sta preparando la seconda edizione 2010.
Spazio Tadini
Uno spazio innovatore, libero dai tradizionali schemi deputati alle varie espressioni del contemporaneo. Spazio Tadini è un laboratorio vitale e propositivo. È’ luogo di eventi culturali e di comunicazione tra le arti e gli artisti. Già studio di Emilio Tadini e tipografia storica. Nelle sue sale ospita mostre, concerti, prove teatrali, spettacoli, presentazioni di dischi e di libri, conferenze stampa e convegni. É il luogo naturale di chi cerca la comunicazione reale, un’espressione artistica ed umana necessaria; di chi non cerca un palcoscenico tradizionale, ma la vicinanza di una serata da trascorrere senza formalità, che disegna i corpi degli interpreti come un pittore la tela, plasma i movimenti nello spazio come uno scultore la materia, che trae forza dall’energia di uno spazio animato da quadri, libri e opere d’arte. Che trae nutrimento dall’entusiasmo, dalla levatura ed instancabile lavoro dei soci fondatori, Francesco Tadini e Melina Scalise. Per avvicinare ancora una volta l’arte e la danza, la cultura e il teatro e il grande pubblico alla condivisione di queste emozioni e di questi valori.
Per informazioni ed eventuale ulteriore materiale informativo o fotografico:
Spazio Tadini
Tel +39 02 2619684
OpificioTrame
Tel +39 02 2484027
ufficio stampa@opificiotrame.org
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